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Un weekend tra Marche e Umbria

Sabato 13 aprile siam giunti alle 9, dopo un breve viaggio,
a Recanati che di Giacomo Leopardi,  fu il  “Natio Borgo Selvaggio”.
Il Poeta”Triste”, per viuzze e piazzette ci ha accompagnato,
sino al “Colle dell’Infinito” , che con  sublimi versi ha immortalato.
Declama le sue poesie, da noi “ragazzi” studiate a memoria:
“La donzelletta vien dalla campagna….  Silvia rimembri ancora….
D’in su la vetta della torre antica…  Passata è la tempesta…” 
e alla storia affida, il tramandar sapiente di sua imperitura fama e gloria.
In centro ad Ascoli dopo aver pranzato
per grandi e belle piazze a lungo abbiam camminato. 
La sera, a Roccaporena, un po’ stanchi e nell’albergo sistemati, 
dopo cena ci siam divertiti e scatenati. 
Sotto la direzione del Maestro Gianni ,  
un gruppo di giovin gitanti, in coro s’è improvvisato cantanti;
poi  il Trio delle Proloccone ha esibito due atti, con l’ingaggio
di Mauro, un volontario, che a salir sul palco ha avuto coraggio.
Tre Euro-Diavolesse: “ la Teutonica Franca; Francesca la francese
e Miriam la nostrana” hanno accolto all’inferno il dannato
che per molteplici, ma“per lui fievoli” reati è stato condannato
a legnate in testa, frustate, e tanta, tanta merda in faccia…
e la pena sarà così per sempre… una dolorosa e puzzolente vitaccia.
Nella seconda scena… “il convegno delle streghe” vien presentato,
con “la maga di Benevento, la maga Amalia e maga Maghella”
che, pozioni, intrugli e filtri d’amore ai presenti hanno illustrato.
Il dì delle Palme a Cascia siam saliti alla Basilica di Rita, la Santa;
dove a comprar ricordini, venerar l’urna ed a pregar,  
di gente ce n’era tanta. 
A mezzogiorno il pullman, a Campi ci ha portato,
e l’amico Roberto, presidente della Pro Loco locale,
un buon pranzetto ci ha preparato.
Mesto è stato il giro tra case diroccate e rovine del terremoto,
e noi, come piccolo contributo,
di pecorino, lenticchie e salumi, parecchio ne abbiam comprato. 
Il  nostro Presidente Gabriel  ci ha preceduto a Norcia,  
sotto grandine, acqua e con la strada imbiancata, 
e, nell’azienda artigianale, abbiamo fatto acquisti,
uova e stecche di squisita cioccolata.
Nel ritorno a Zola, delle ciofeche abbiam fatto la lotteria, 
e con canti, barzellette e storielle siam stati in allegria.   
Grazie a Miriam, Corrado e Gabriel
organizzatori di  questa gita, toccante e bella, 
toc e dai la zirudella.

Mauro Fiumi                                  13/14  Aprile 2019