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Due giorni a Torino

Il 20 aprile, la nostra meta era Torino,

così col buio partiamo al mattino.

Per gravi impegni la nostra solita guida non è potuta venire,

però Miriam al pulman per salutarci, ci ha visto salire.

In vece sua Gabriel ci ha dovuto accompagnare

e con informatica solerzia per le vie di Torino guidare;

della Pro Loco di Zola egli è il Presidente

e in ogni occasione, a lavorar, è sempre presente.

In autogrill, una breve sosta per fare colazione; e le bionde, Anna e Rita, chiacchierando, non hanno fatto attenzione anziché il nostro pulman nero, volevan prenderne uno bianco

che era parcheggiato proprio lì di fianco.

Giunti a Torino abbiam visitato la Venaria Reale,

e di Juvarra e Alfieri, le molteplici, comunicanti sale;

nell’immenso parco i nobili piemontesi erano alla caccia al cervo invitati

e statue, dipinti, bucolici affreschi, stucchi e trofei alla dea Diana venivan dedicati.

Nel pomeriggio due guide per vie, palazzi e monumenti ci han fatto da loquaci ciceroni,

illustrando la storia dei Reali Sabaudi, l’architettura dei palazzi e di altre curiose situazioni.

Poi due gruppi, uno al Museo Egizio, l’altro alla Mole Antonelliana,

ma aimè per salir con l’ascensore, ci sarebbe voluto una settimana.

In albergo, la sera abbiam cenato,

e dopo, per stanchezza, il ballo, tutti han disertato.

La domenica mattina, saliti tra foschia e nebbia, la Basilica di Superga abbiam onorato

ed i caduti campioni del Torino calcio, ossequiato.

Nella cattedrale “la sacra Sindone” è stata collocata,

ma per restauri, in vece sua, una precisa copia vien presentata.

Dopo aver “all’Osteria del Povr’om” ben pranzato,

il favoloso Castello di Stupinigi e i suoi ricchi arredi abbiam ammirato.

Con piacere ricordiamo il “bicerin”, i gianduiotti, ma anche parchi verdi, chiese, regge, viali, palazzi e tanti monumenti,

che ci han fatto passar due giorni sì piovosi ma anche interessanti e bei momenti.

Torino storica, nobile città, ordinata e bella;

toc e dai la zirudella.

Mauro Fiumi, Aprile 2013

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