Questo sito utilizza cookie per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Cliccando su "Ok, ho capito!" acconsenti all'uso dei cookie e puoi proseguire con la navigazione. Per informazioni sui cookie e su come bloccarli clicca su "Maggiori informazioni".

“Sturbamento“

Sei poco ciarlera al mattino,non hai ancor preso biscotti e cappuccino.

Ti chiedo appena alzata vuoi fare una passeggiata?  …“ma mi sono appena svegliata!”

Andiamo al mercato?... " Ho ancora da fare il bucato"

“sta mò zett addess che debbo fare una telefonata”,

sé c’la dura…. poco meno di una giornata;

moh a vag in piaza cogl’amici a ricordar i bei tempi felici,

“ma va la, schevtla ban un poc”.

Tu  mi  sturbi.

Prepari il pranzo a mezzogiorno…ti do fastidio se sto qui intorno?;

prendiamo il caffè?... “no, meglio il deca o il the”,

andiamo a Rivabella?.... “a voi fer la pennichella”;

“vam a tor il gelato, che lo fanno prelibato”;

“adess, lassum un poc in pes,…

debbo vedere la vita in diretta

cl’a dona l’era nuda, chissà se al maré

l’ha amazè con la maglietta;

par me l’è ste lò, e non l'amante”,

nutro qualche dubbio, l’è un poc titubante.

Tu  mi  sturbi.

Arrivan gli amici all’improvviso…

“ban mo da bon”, ricevili col sorriso,

“restano a cena” …. benessum.

“Vai a far la spesa al supermercato,  non scordare il gelato,

compra anche pizza e piadina, che riempirem di rucola e i han bele fam,  ma fai presto,  corri svelto, lesto, lesto”.

Finalmente soli,  l’è bela mezanot,

a son stoff mort, am per d’aver ciapè dal bot.

Prendiamo la tisana?”  cl’è propi un toccasana?,

meglio il pignoletto, così aligar andremo a letto.

“Accendi la Ti.Vi.,  facciamo la carrellata?”,

an n’è mei una cavalcata?,

“sé bonanot, la cavalcata delle valchierie”

e, oplà, l’è beli addormentata.

At voi ban, a son sampar que,  vicino vicino

e ronfa già come un bel micino.

Se a volte a son trest o un poc depresso,

am tir so sobit col buon espresso,

son  contento,  di buon umore,

e per Te ho ancora, lo sturbamento, col batticuore,

e mò sé , anche se la vita è frenetica oppur noiosa,

l’è comunque samper bela,

toc e dai la zirudela.

Mauro Fiumi, ottobre 2015