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Scorre il fiume...

 

Innocente sgorga, qual timoroso rigagnol d’acque pure,

s' invigorisce in corse e salti, allegro torrentello, poi

in gorghi roboante, tra massi baldanzoso scende a valle.

 

Tormentate o dolci acque incontra,

unendosi in vigoroso corso;

tra variopinti pendii prosegue, boschi di betulle,

rive sassose o incolte d'intricati arbusti;

costeggia case, villaggi, città,

capanni di pescatori ed infestanti industrie.

 

A volte si ribella all' incuria delle genti,

e furioso s'abbatte su ponti, auto e case innocenti

 

Quando s'accheta all 'alveo naturale

silente, scorre nel lento cammino,

ventose chiome s'inchinano al suo passare...

ed incurante, s'avvia verso un grande destino

dell' eterno abbraccio del mare... che mai più potrà abbandonare.

 

Mauro Fiumi