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La befana è arrivata, tutta in ghingheri e ben firmata.
Di “Gabbana” è la sua gonna, non quella vecchia della nonna.
Le scarpe rotte, son stivaletti con cui vola sopra ai tetti.
Ha la giacca leopardata e con trecce, sciarpa e cuffia si è ben fasciata.
Or la scopa va a motore e funziona a batticuore.
Sopra al naso ha l’occhialone
e nel borson di “Gucci” anche il carbone.
Lei porta calze e doni che regala ai bimbi buoni.
Simpatica e travolgente, sa stregare tanta gente.
“ Cara Befana, così… sei pure bella”
toc e dai la zirudella.

Mauro Fiumi 6 gennaio 2018