L'apicoltore

Generalmente ogni apicoltore inizia la propria attività trovando uno SCIAME di api (cioè un glomero di migliaia di api, con la propria APE REGINA) che, sciamando da un altro alveare sovraffollato, si attacca ad un ramo, o ad un muro, alla ricerca di un luogo adatto a creare un nuovo alveare.

Questo sciame viene immesso dall'apicoltore, con molte avvedutezze, nell'ARNIA, una cassetta di legno suddivisa in dieci FAVI paralleli cioè dieci fogli di cera vergine. E su questi FAVI che le API OPERAIE iniziano a costruire il nido, cioè tante cellette esagonali di cera, nelle quali l'APE REGINA depone migliaia di uova. Dalle uova nascono le larve che vengono nutrite col miele dalle API NUTRICI.

Dopo sei giorni le larve sono mature, le nutrici cessano di alimentarle e chiudono la cella con un opercolo fatto di polline e cera..

Così rinchiusa la larva si trasforma in un' ape perfetta che esce da sola all'esterno, pronta ad iniziare il proprio ciclo vitale, che va da sei mesi (durante la stagione invernale) alle tre settimane (nell'epoca in cui l'attività dell'alveare è più intensa).

Durante questo periodo, l'ape operaia esegue tutti i lavori indispensabili alla vita della colonia: allevamento delle larve, accadimento dell'ape regina, pulizia dell'arnia, sistemazione del miele, approvvigionamento del polline e dell'acqua (APE BOTTINATRICE).

Al di sopra dell'arnia l'apicoltore pone una seconda cassetta, anch'essa divisa in favi, chiamata MELARIO (isolata con un filtro in modo che l'ape regina non possa accedervi per depositare uova), dove le api depositano miele in eccesso, che non serve cioè al nutrimento delle larve.

E' solamente dal melario che l'apicoltore il miele nel periodo primavera/estate (mentre in autunno il miele prodotto non viene raccolto poichè serve per il nutrimento invernale dell'alveare).

Per fare questa operazione, l'apicoltore toglie i favi dal melario e li pone in un apparecchio chiamato SMELATORE, dove, per forza centrifuga, il miele si stacca, lasciando i favi intatti e pronti per essere reintrodotti nel melario.

Ad ogni periodo di fioritura corrisponde una raccolta di qualità diverse di miele, variabile in base ai cambiamenti del clima (temperatura, pioggia, vento).

Nella nostra zona possiamo avere, in sequenza:

  • MIELE DI CASTAGNO
  • MIELE DI CILIEGIO
  • MIELE DI ACACIA
  • MIELE DI TIGLIO
  • MIELE MILLEFIORI

L'apicoltore, con un sistema molto complesso, raccoglie anche la PAPPA REALE, una sostanza fortemente energetica, che le api operaie producono per il nutrimento delle api regine.

All'interno dell'alveare le api producono anche il PROPOLIS, sostanza resinosa, gommosa e balsamica che viene usata per chiudere le fessure o isolare elementi penetrati nell'arnia che possono risultare pericolosi per la vita della colonia.

Il PROPOLIS viene utilizzato nella medicina popolare per le sue ottime doti di antibiotico naturale, anestetico locale, cicatrizzante per piccole lesioni superficiali.

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